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INFOBANDI – BANDI APERTI


Scadenza: 26 aprile 2024, ore 23.59.

Ambiti di intervento: sono ammessi a finanziamenti interventi di welfare culturale e rigenerazione umana a favore di specifiche comunità sociali. I progetti devono essere attuati all’interno di istituti e luoghi culturali oppure in sedi di ricovero assistenziale, di cura medica e socio assistenziale, case di riposo, istituti di detenzione purché siano realizzati in collaborazione con i soggetti titolari di musei, archivi, biblioteche riconosciuti o di altri istituti e luoghi culturali.

La regione fornisce le seguenti definizioni:

  • Welfare culturale > azioni promosse da soggetti, sia singoli sia in rete in un’ottica di servizio integrato, secondo una visione multidisciplinare della fruizione, che mettono in relazione professionisti della cultura, della sanità e dei servizi sociali e artisti, per la realizzazione di progetti mirati al raggiungimento di un benessere diffuso dei singoli cittadini e della collettività promuovendo la qualità della vita per il tramite dei contesti artistici.
  • Rigenerazione umana > azioni che, mettendo al centro la persona, sviluppano una conoscenza del vivere sia delle comunità (con particolare riguardo alle realtà urbane più piccole o alle periferie dei grandi agglomerati abitativi) sia dei singoli individui, orientate a evidenziare il valore delle relazioni, in particolare delle relazioni di cura, e a sviluppare pratiche di inclusione sociale.

Importo finanziato: il costo progettuale minimo ammesso a finanziamento è 7.000,00 €. È previsto un co-finanziamento pari almeno al 30% dell’importo complessivo dichiarato. Il contributo massimo concedibile è di 10.000,00 €.

Ambito territoriale: regione Veneto.

Chi può presentare una richiesta di finanziamento:

  • Soggetti titolari di musei, archivi e biblioteche pubblici e privati senza scopo di lucro riconosciuti pro tempore d’ufficio per l’arco del triennio 2022-2024.
  • Associazioni culturali, fondazioni, associazioni di promozione sociale, imprese sociali prive di scopo di lucro o con obbligo statutario di reinvestire gli utili e gli avanzi di gestione nello svolgimento delle attività previste da statuto e relative esplicitamente ai seguenti ambiti: museale, bibliotecario, archivistico, teatrale, cinematografico e delle arti performative, del welfare in ambito sanitario/socioassistenziale o di supporto a persone in stato di detenzione, con sede legale in Veneto.
  • Soggetti pubblici e privati, diversi dalle persone fisiche, privi di finalità di lucro, specializzati nell’operare nei settori della sanità e dei servizi socioassistenziali, con sede legale in Veneto.

In base alle disposizioni generali del Piano annuale degli interventi per la cultura 2024, gli enti partecipati e i soggetti che ricevono dalla Regione un contributo previsto da specifiche normative regionali per il loro funzionamento o per il sostegno di attività, non possono partecipare ai bandi ordinari, come il presente, per la presentazione di iniziative.

Scadenza: 26 aprile 2024, ore 23.59.

Ambiti di intervento: realizzazione di iniziative culturali (attività culturali, convegni, seminari, mostre, manifestazioni, celebrazioni, festival e ogni altro evento, anche organizzato on-line) che abbiano come tema l’emigrazione veneta e/o la finalità di conservare e di valorizzare la cultura e l’identità veneta presso le comunità venete all’estero.

Importo finanziato: il costo progettuale minimo ammesso a finanziamento è 2.000,00 €. È previsto un co-finanziamento pari almeno al 20% del costo complessivo. Il contributo massimo concedibile è di 15.000,00 €.

Ambito territoriale: territori dove sono presenti le comunità venete.

Chi può presentare una richiesta di finanziamento:

  • Le amministrazioni pubbliche del territorio veneto.
  • Le istituzioni culturali con sede in Veneto senza scopo di lucro costituite da almeno un anno alla data di apertura del presente avviso.
  • Le associazioni con sede in Veneto che operano da almeno tre anni a favore dei veneti nel mondo, iscritte al registro regionale di cui all’art. 18 comma 2 lettera a) della L.R. n. 2/2003.
  • I Comitati e le Federazioni di circoli veneti all’estero iscritti al registro regionale di cui all’art. 18 comma 2 lettera c) della L.R. n. 2/2003.

Scadenza: 26 aprile 2024, ore 23.59.

Ambiti di intervento: sono ammissibili a contributo i progetti che riguardino attività di studio e ricerca e altre iniziative culturali finalizzate a promuovere lo sviluppo, la diffusione e la valorizzazione delle strutture culturali attive in Veneto.

Importo finanziato: il costo progettuale minimo ammesso a finanziamento è 10.000,00 €. È previsto un co-finanziamento pari almeno al 35% del costo complessivo. Il contributo massimo concedibile è di 15.000,00 €.

Ambito territoriale: regione Veneto.

Chi può presentare una richiesta di finanziamento:

  • Enti locali del territorio regionale, singoli o associati.
  • Altri soggetti pubblici del territorio regionale, a esclusione delle Amministrazioni dello Stato e delle Università.
  • Soggetti privati, comprese le società cooperative e le imprese sociali, diversi dalle persone fisiche, privi di finalità di lucro o con obbligo statutario di reinvestire gli utili e gli avanzi di gestione nello svolgimento delle attività previste da statuto, che contemplino tra le proprie finalità statutarie la promozione e la diffusione della cultura e che abbiano sede legale nel territorio regionale.

Scadenza: 30 aprile 2024. La richiesta di contributo deve essere inviata prima della data di inizio della manifestazione per la quale si richiede il contributo.

Ambiti di intervento: organizzazione di convegni, seminari, mostre, manifestazioni, celebrazioni, festival e ogni altro evento di rilevanza regionale che offra un contributo alla crescita culturale e sociale e alla società veneta nelle materie di competenza regionale. Sono tenute in particolare considerazione iniziative nei settori della cultura e finalizzate alla valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, alla promozione delle risorse e tradizioni culturali, economiche e tecnico-scientifiche del Veneto.

Importo finanziato: quota minima di contributo 1.000,00 € – quota massima di contributo 50.000,00 €. La quota massima concedibile ammonta al 70% del disavanzo rilevabile dal bilancio preventivo dell’ente presentato assieme alla domanda di contributo.

Ambito territoriale: regione Veneto.

Chi può presentare una richiesta di finanziamento: Enti, Istituzioni pubbliche e private e le associazioni senza fini di lucro. I soggetti privati devono essere in possesso di atto costitutivo e statuto redatti in forma pubblica o scrittura privata registrata.

Scadenza: 10 maggio 2024, ore 23.59.

Ambiti di intervento:

mantenere elevato il livello di qualità dei percorsi educativi e formare giovani capaci di concorrere allo sviluppo sociale ed economico del territorio, anche alla luce delle importanti trasformazioni in atto, favorendo un’offerta formativa ricca e articolata per gli studenti, stimolando l’elevata professionalità degli insegnanti, valorizzando l’autonomia scolastica e incentivando l’integrazione di queste ultime con i soggetti del territorio. Il principio a cui si fa riferimento è quello della centralità delle scuola quale luogo di formazione e istruzione in cui si realizzano attività didattiche ed extra-didattiche capaci di soddisfare le esigenze di crescita della persona.

I progetti devono avere ad oggetto tematiche in linea con le finalità e i principi di cui all’art. 2 della L.R. n. 8/2017 “Il sistema educativo della Regione Veneto” che al comma 4, in particolare, prevede la promozione dell’educazione alla legalità, la valorizzazione delle competenze trasversali legate alla cultura del lavoro, il sostegno allo sviluppo  delle competenze nelle tecnologie abilitanti, la diffusione delle discipline sportive, lo sviluppo della sensibilità artistica e musicale, la promozione dell’identità storica del popolo e della civiltà veneta nel contesto nazionale.

Le Fondazioni e le Associazioni possono avanzare domanda di assegnazione di contributo per i progetti afferenti alla “Tipologia 1 – La scuola che collabora”.

Importo finanziato: Il costo complessivo della proposta progettuale di tipologia 1 deve essere superiore o uguale a 20.000,00 €. Il contributo regionale può essere riconosciuto per un importo non superiore al 50% del costo complessivo del progetto e comunque non oltre l’importo massimo di 25.000,00 €.

Ambito territoriale: regione Veneto.

Chi può presentare una richiesta di finanziamento:

per i progetti di “Tipologia 1 – la scuola che collabora”, possono avanzare domanda di assegnazione di contributo i seguenti soggetti:

  • Scuole dell’infanzia, istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo di istruzione, statali e paritarie a gestione pubblica o privata, ai senti dell’art. 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, appartenenti al sistema nazionale d’istruzione con almeno una sede nella regione del Veneto
  • Scuole della formazione professionale accreditate alla Regione del Veneto iscritte nell’elenco di cui alla L.R. n. 19 del 9 agosto 2002 e s.m.i. Sono ammesse alla partecipazione le scuole della formazione professionale non iscritte nel predetto elenco, ma che hanno presentato istanza di accreditamento. Per i soggetti che, pur essendo ancora in fase di accreditamento, avranno ottenuto l’approvazione e il finanziamento di un progetto, l’avvio delle attività progettuali, entro il termine previsto dalla presente Direttiva, potrà avvenire solo a seguito dell’accettazione definitiva della domanda di accreditamento
  • Enti pubblici con sede nel territorio regionale
  • Fondazioni e Associazioni senza scopo di lucro che esercitino la loro attività a vantaggio della comunità e che abbiano almeno una sede operativa nel territorio regionale.

Scadenza: 13 maggio 2024, ore 12.00

Ambiti di intervento: incentivare l’avvicinamento ad una partecipazione attiva di tutti i cittadini alla Cultura ed al ricco patrimonio artistico italiano, realizzando esperienze nuove di fruizione dei contenuti culturali. Si intende sostenere progetti in cui la tecnologia sia un elemento distintivo, un’opportunità per una creazione e personalizzazione delle soluzioni per i diversi target di pubblico. Le proposte dovranno realizzare un’offerta aggiuntiva rispetto a quanto già disponibile, introdurre nuove esperienze che coinvolgano, catturino l’attenzione, arricchiscano dal punto di vista contenutistico ed emozionale la fruizione. L’obiettivo finale è l’aumento del gradimento esperienziale dei visitatori, così da favorire quel ruolo attivatore riconosciuto alla Cultura di benefici sociali, di inclusione, di apprendimento, di benessere generale.

Importo finanziato: libero. La dotazione complessiva messa a disposizione da Fondazione TIM è di 350.000,00 €. È previsto un co-finanziamento pari almeno al 20% del costo progettuale.

Ambito territoriale: territorio nazionale.

Chi può presentare una richiesta di finanziamento:

  • Organizzazioni No Profit che hanno come missione arte e cultura. A titolo esemplificativo:
  • Fondazioni
  • Onlus iscritte all’anagrafe unica di cui al d.lgs. 460/97
  • Organizzazioni di volontariato iscritte ai registri di cui alla L. 266/91
  • Associazioni di promozione sociale iscritte ai registri di cui alla Legge 383/2000
  • Associazioni riconosciute
  • Enti Pubblici
  • Cooperative sociali senza scopo di lucro
  • Imprese sociali senza scopo di lucro
  • Università
  • Enti di ricerca
  • Enti religiosi.

Scadenza: 13 maggio 2024, ore 12.00

Ambiti di intervento: ornire gli strumenti e le opportunità per far crescere ed orientare i giovani, attraverso servizi di formazione, tutoraggio e orientamento, per identificare il percorso più adatto ai talenti e alle aspirazioni di ciascuno. L’obiettivo finale è coinvolgere associazioni, istituzioni e imprese no profit che si occupano di formazione e orientamento, affinché propongano soluzioni in cui l’impiego della tecnologia sia un elemento distintivo, con applicazioni innovative che potranno spaziare, a titolo esemplificativo, da piattaforme digitali di coaching e formazione peer to peer alle digital skills e community in collegamento diretto con l’immissione verso il mondo del lavoro, al fine di prevenire il fenomeno dei NEET.

Importo finanziato: libero. La dotazione complessiva messa a disposizione da Fondazione TIM è di 350.000,00 €. È previsto un co-finanziamento pari almeno al 20% del costo progettuale.

Ambito territoriale: territorio nazionale.

Chi può presentare una richiesta di finanziamento:

  • Organizzazioni No Profit che hanno come missione arte e cultura. A titolo esemplificativo:
  • Fondazioni
  • Onlus iscritte all’anagrafe unica di cui al d.lgs. 460/97
  • Organizzazioni di volontariato iscritte ai registri di cui alla L. 266/91
  • Associazioni di promozione sociale iscritte ai registri di cui alla Legge 383/2000
  • Associazioni riconosciute
  • Enti Pubblici
  • Cooperative sociali senza scopo di lucro
  • Imprese sociali senza scopo di lucro
  • Università
  • Enti di ricerca
  • Enti religiosi.

Scadenza: 20 maggio 2024, ore 12.00.

Ambiti di intervento:

  •  promuovere progetti sull’importanza del diritto alla cura, inteso in senso ampio e olistico, che abbracci non solo l’aspetto fisico, ma anche quello emotivo, spirituale e la cura di ogni essere senziente. I progetti dovrebbero riflettere la consapevolezza della connessione tra gli esseri viventi e promuovere pratiche rispettose di tutte le forme di vita.

    Le aree tematiche di intervento sono le seguenti:

    • Interventi volti a ridurre la sofferenza della malattia e del fine vita
    • Interventi volti alla cura degli animali in stato di sofferenza
    • Interventi volti a formare operatori e caregiver sull’umanizzazione della cura
    • Interventi volti a favorire il riconoscimento del diritto alla cura di ogni essere senziente
    • Interventi atti a rispondere ai bisogni di salute dei gruppi a rischio più alto e di coloro resi vulnerabili dalla povertà
    • Interventi atti a garantire il diritto umano alla salute
    • Interventi di supporto alla persona fragile nelle fasi più severe della malattia.

Importo finanziato: le richieste di contributo non devono essere inferiori a 15.000,00 € e non superiori a 150.000,00 €. Il contributo massimo richiedibile non deve essere superiore al 70% del costo progettuale.

Ambito territoriale: territorio italiano e estero.

  • Chi può presentare una richiesta di finanziamento:
  • Centri Associati all’Unione Buddhista Italiana
  • Enti Religiosi Riconosciuti
  • Fondazioni
  • Associazioni riconosciute e non riconosciute
  • Cooperative Sociali
  • ONG riconosciute dallo Stato Italiano
  • Gli Enti del Terzo Settore – ETS.

Scadenza: 31 maggio 2024, ore 23.59

Ambiti di intervento:

realizzare spazi multifunzionali di esperienza per favorire la partecipazione, lo sviluppo delle potenzialità, l’integrazione, l’inclusione sociale, il contrasto alla dispersione scolastica e la valorizzazione delle competenze affettive e relazionali dei preadolescenti e degli adolescenti. Nello specifico, si mira a creare uno strumento di integrazione a servizio del territorio, costituito da un polo di servizi integrati, nel quale ragazzi e ragazze saranno accompagnati in percorsi molteplici in grado di facilitare la maturazione e lo sviluppo di competenze personali e sociali utili alla loro crescita individuale.

Le finalità dell’azione attengono a:

  • rafforzamento di competenze professionali e metodologie di lavoro socioeducativo con il target di preadolescenti e adolescenti;
  • potenziamento della rete dei servizi loro rivolti attraverso un modello nuovo di integrazione;
  • promozione delle capacità di auto-organizzazione, autonomia e assunzione di responsabilità degli adolescenti, individuando modalità innovative e trasformative di coinvolgimento attraverso proposte esperienziali che promuovano protagonismo e partecipazione, restituendo ai ragazzi il senso di auto-efficacia, di possibilità di azione, di spazio per la definizione di obiettivi e la costruzione di progettualità possibili e realizzabili;
  • costruzione di contesti e interventi che facilitino il riconoscimento da parte dei ragazzi delle proprie passioni, dei propri talenti e delle risorse personali di ciascuno e che consentano – a partire da queste – di sviluppare competenze e conoscenze;
  • promozione di servizi a libero accesso, che diventino punto di riferimento e di ritrovo dove i ragazzi trascorrano il tempo libero in maniera stimolante, instaurando relazioni significative con coetanei e adulti;
  • sviluppo e rafforzamento degli interventi a contrasto della dispersione scolastica e del disagio psicologico e sociale di preadolescenti e adolescenti.

Importo finanziato: libero, sulla base di tabelle specifiche indicate nel testo del bando.

Ambito territoriale: territorio italiano.

Chi può presentare una richiesta di finanziamento: il bando è rivolto agli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) di tutta Italia.

Scadenza: è possibile presentare le richieste di finanziamento dall’1 gennaio al 28 febbraio e dall’1 luglio al 31 agosto di ogni anno.

Ambiti di intervento:

  • la ricerca, la cultura e l’educazione in campi affini alle funzioni istituzionali (economia, moneta, credito, finanza). La Banca fornisce sostegno a università, associazioni e fondazioni scientifiche per: progetti di ricerca o eventi specifici (convegni, seminari, ecc.); programmi di dottorato e master universitari, borse di studio e di ricerca;
  • la ricerca scientifica, la promozione culturale, la formazione giovanile e scolastica, fra cui rilevano: ricerca scientifica e innovazione tecnologica, con riguardo a: progetti di istituzioni e aree scientifiche di eccellenza, eventualmente in collaborazione con università, istituti nazionali e consorzi inter-universitari di ricerca, anche tramite il finanziamento di borse di studio; ricerche in campo biomedico, attraverso il finanziamento per investimenti in attrezzature scientifiche e strumentazioni d’avanguardia che agevolino l’attività di ricerca; trasferimento del know-how scientifico e tecnico al sistema economico-produttivo; acquisto di strumentazioni, attrezzature diagnostiche e terapeutiche presso strutture sanitarie e ospedaliere;
  • attività di accademie e istituzioni culturali di primario rango operanti a livello nazionale nella promozione e nel sostegno della cultura umanistica, storica e scientifica, con particolare riguardo a: studi e iniziative divulgative in campo storico, letterario e scientifico; eventi, mostre ed esposizioni, con l’esclusione di iniziative meramente celebrative di ricorrenze;
  • promozione a livello nazionale della qualità della formazione giovanile e scolastica, con particolare riguardo a: progetti, anche a carattere audiovisivo, volti allo sviluppo di opportunità educative che incidano sulla crescita qualitativa del sistema scolastico e sulla formazione culturale e scientifica dei giovani; progetti di alta formazione, promossi da centri accreditati e di rilievo nazionale, volti allo sviluppo di professionalità coerenti con i fabbisogni espressi dal mercato del lavoro;
  • beneficienza, solidarietà e pubblico interesse, con particolare riguardo a progetti di primarie associazioni, enti e istituzioni finalizzati all’assistenza e al sostegno di: minori e anziani in stato di bisogno; malati e disabili; persone colpite da forme di esclusione e disagio sociale.

Importo finanziato: libero. Il finanziamento concesso sarà pari al 50% del costo del progetto.

Ambito territoriale: territorio nazionale.

Chi può presentare una richiesta di finanziamento: tutti gli enti senza scopo di lucro.

Scadenza: 31 dicembre di ciascun anno.

Ambiti di intervento:

potenziamento delle attrezzature e dei mezzi, per la formazione e il miglioramento della preparazione tecnica e per la diffusione della conoscenza della protezione civile.

Ciascun soggetto può presentare una sola richiesta di finanziamento per un progetto finalizzato alle seguenti misure:

  • MISURA 1 > potenziamento attrezzature e mezzi
    • MISURA 1/A: potenziamento della capacità operativa e di intervento degli enti del Terzo settore iscritti nell’Elenco Centrale del Dipartimento della protezione civile di cui al punto 1.a, afferenti alle colonne mobili, sia mediante l’acquisizione di nuove attrezzature e mezzi sia mediante il potenziamento ed ampliamento delle capacità tecniche di mezzi già in possesso
    • MISURA 1/B: potenziamento della capacità operativa e di intervento delle colonne mobili del volontariato delle Regioni e Province autonome, sia mediante l’acquisizione di nuove attrezzature e mezzi sia mediante potenziamento ed ampliamento delle capacità tecniche di mezzi già in possesso dei soggetti di cui al punto 1.b dell’articolo 2 che ne fanno parte
    • MISURA 1/C: potenziamento della capacità operativa e di intervento dei soggetti di cui al punto 1.b dell’articolo 2 che non presentano progetti nell’ambito delle misure 1/A e 1/B, sia mediante l’acquisizione di nuove attrezzature e mezzi sia mediante potenziamento ed ampliamento delle capacità tecniche di mezzi già in loro possesso
  • MISURA 2 > miglioramento della preparazione tecnica mediante lo svolgimento delle pratiche di addestramento e di ogni altra attività, anche a carattere formativo, diretta a conseguire una maggiore efficacia dell’attività espletata dagli enti del terzo settore. Tale attività formativa può essere rivolta, oltre che ai volontari aderenti al soggetto proponente, anche ai volontari appartenenti ad altri soggetti
  • MISURA 3 > diffusione della cultura della protezione civile mediante la formazione e l’informazione alla popolazione in materia di previsione e prevenzione dai rischi e in materia di protezione civile, anche volti a favorire l’avvicinamento dei giovani alle attività del volontariato di protezione civile, sul territorio e in rapporto con le istituzioni locali; ogni altra attività finalizzata a favorire lo sviluppo della resilienza delle comunità e misure utili a ridurre i rischi del territorio e ad attenuarne le conseguenze
  • MISURA MISTA (2-3) – misura sperimentale > progetti finalizzati al coinvolgimento del volontariato organizzato di protezione civile nelle attività di pianificazione di protezione civile dei Comuni, anche associati, sulla base di un’intesa formalizzata tra l’Ente del Terzo settore, ivi compresi i gruppi comunali ed intercomunali, e il Comune, o il Comune capofila, che disciplini detta partecipazione.

Importo finanziato: non specificato.

Ambito territoriale: territorio locale, regionale, nazionale.

Chi può presentare una richiesta di finanziamento:

soggetti di cui all’art. 32, comma 2, del decreto legislativo n. 1 del 2018 iscritti all’elenco nazionale di cui all’art. 34 del medesimo decreto e precisamente:

1.a) Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti nell’elenco centrale del volontariato di protezione civile istituito presso il Dipartimento della protezione civile

1.b) Enti del Terzo Settore (ETS), ivi compresi i gruppi comunali, iscritti negli elenchi territoriali del volontariato di protezione civile istituiti presso le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano.

Scadenza: libera.

Ambiti di intervento:

la Fondazione contribuisce al benessere della comunità attraverso lo sviluppo di progetti nelle seguenti 5 aree di intervento:

  • Assistenza sanitaria alla comunità
  • Salute dei bambini e delle donne
  • Responsabilità verso la comunità
  • Formazione nel campo della gestione sanitaria
  • Hiv/Aids.

Importo finanziato: libero.

Ambito territoriale: territorio nazionale.

Chi può presentare una richiesta di finanziamento: enti del Terzo settore.

Scadenza: libera.

Ambiti di intervento:

  • Educazione. I percorsi sostenuti dalla Fondazione in ambito educativo ricoprono diverse attività, relative allo studio e alla formazione scolastica.
    Nello specifico: attività di sviluppo della didattica volte all’alfabetizzazione, all’inclusione e alla prevenzione della dispersione scolastica; progetti di formazione umana, inerenti al supporto sociale, psicologico, educativo di minori e adulti, sostegno al funzionamento delle strutture, alla costruzione degli edifici scolastici e dei centri formativi laddove si intravveda una programmaticità e sostenibilità futura del progetto educativo.
  • Lavoro. I percorsi sostenuti in quest’area riguardano attività di sostegno all’occupazione, quali tirocini, inserimenti lavorativi e corsi di formazione professionale, volti a fornire non solo competenze tecniche ed organizzative, ma umane e relazionali necessarie per inserirsi o reinserirsi nel mercato del lavoro.
    Si sono approfonditi percorsi portati avanti da enti ed associazioni che da anni operano con competenza ed attenzione alla persona, alla ricerca di modalità nuove e sempre più efficaci nel processo formativo. La Fondazione ha dato particolare attenzione ad iniziative rivolte a persone in situazioni di difficoltà, donne vulnerabili, giovani drop-out o in condizione di privazione della libertà. Percorsi dove il lavoro diventa strumento di prevenzione del disagio sociale, di reinserimento, di costruzione dell’autonomia individuale.

Importo finanziato: libero.

Ambito territoriale: territorio nazionale e internazionale, prediligendo interventi in aree dove la Fondazione è già presente.

Chi può presentare una richiesta di finanziamento: enti o associazioni, pubbliche o private, senza scopo di lucro.

Scadenza: libera. Le richieste di liberalità sono valutate a partire da gennaio, ma le erogazioni non possono essere effettuate prima di maggio. Le erogazioni avvengono lungo il corso della restante parte dell’anno, fino ad esaurimento del plafond disponibile.

Ambiti di intervento:

  • Area nazionale sociale – Focus: interventi emergenziali contro la povertà (solo per l’anno 2023); lotta alla povertà educativa e al divario digitale privilegiando metodologie innovative rivolte ai bambini/ragazzi in condizioni di difficoltà e alla comunità educante di riferimento (educatori/insegnanti, genitori, comunità allargata); supporto ai NEET e agli ELET affinché escano dalla loro condizione attraverso la formazione e l’inserimento lavorativo in settori che offrono maggiore possibilità di occupazione; supporto alle donne e ai minori vittime di violenza e a coloro che sono oggetto di gravi discriminazioni relative a etnia, origine, religione, identità di genere e orientamento sessuale, disabilità fisica e cognitiva, sia offline, sia online.
  • Area nazionale sociale – Generale: progetti di formazione e inserimento lavorativo di soggetti fragili, supporto psicologico e cura delle fragilità di adolescenti e giovani, povertà sanitaria e malattie, supporto alle persone con malattie neurodegenerative, agli anziani e ai loro caregiver. In quest’area rientrano anche i progetti legati allo sport dilettantistico inclusivo (solo a livello di liberalità territoriali); i progetti culturali (solo se hanno espliciti risvolti sociali e prevedono un coinvolgimento diretto di beneficiari fragili); i progetti sociali realizzati da Enti religiosi.
  • Area nazionale ricerca: ricerca medica (sostenuta esclusivamente con liberalità centrali); ricerca sociale (cui sarà destinata una quota circoscritta delle risorse dell’area ricerca).
  • Area internazionale sociale: interventi finalizzati allo sviluppo delle comunità e dei territori nei quali il Gruppo Intesa Sanpaolo opera con le proprie controllate estere (ambiti prioritari > povertà, con particolare attenzione per le zone rurali; povertà educativa e dispersione scolastica; formazione e inserimento lavorativo dei giovani e delle donne; divario digitale; povertà sanitaria; supporto agli anziani non auto-sufficienti; inclusione sociale di orfani e disabili; violenza sulle donne e sui minori; discriminazione verso le minoranze); interventi nei Paesi che hanno un Indice di Sviluppo Umano basso o medio (ambiti prioritari > insicurezza alimentare; disuguaglianza nell’accesso alla salute; povertà educativa; sviluppo economico e formazione professionale; empowerment delle donne e dei giovani; discriminazioni razziali); interventi in Paesi poveri o emergenti colpiti da calamità naturali (terremoto, alluvione, siccità, ecc.).

Importo finanziato: libero. I progetti di importo massimo pari a 5.000,00 € sono riferiti al sostegno di piccole iniziative di diretto impatto locale; i progetti di importo superiore a 5.000,00 € sono riferiti al sostegno di iniziative di rilievo dal punto di vista tematico delle risorse utilizzate, con un impatto sociale significativo e che interessano preferibilmente aree territoriali estese (intero paese, più regioni, intera regione); i progetti di importo superiore a 80.000,00 € dovranno prevedere il monitoraggio e la valutazione esterna delle attività e dei risultati raggiunti a cura di una delle Istituzioni universitarie individuate dal Fondo. Per i progetti di entità superiore ai 5.000,00 €, è richiesta una quota di co-finanziamento pari almeno al 10%.

Ambito territoriale: territorio nazionale e internazionale.

Chi può presentare una richiesta di finanziamento: enti senza finalità di lucro aventi sede in Italia e registrati almeno in un registro pubblico (es. RUNTS, Albo delle società Cooperative, Elenco delle Organizzazioni della Società Civile, ecc.). All’atto della presentazione della domanda gli enti devono essere costituiti ed operativi da almeno due anni, e devono avere a disposizione almeno due bilanci o rendiconti di esercizio. Nei progetti internazionali l’ente deve avere due sedi (una in Italia e una nel Paese di realizzazione), oppure deve avere un partner operativo nel Paese estero in cui avrà luogo il progetto.

Scadenza: libera.

Ambiti di intervento: sanità, ricerca scientifica, assistenza alle categorie sociali deboli, istruzione e formazione, arte e cultura. Le aree prioritarie di intervento sono: progetti che riguardano le malattie rare (nel campo della ricerca scientifica); progetti riguardanti l’assistenza socio-sanitaria ai malati e il sostegno ai loro famigliari; progetti che investono la problematica dell’avvio al lavoro dei giovani; progetti che prevedono l’organizzazione di percorsi formativi per disabili e immigrati finalizzati al loro inserimento lavorativo e organizzati da enti di comprovata e pluriennale esperienza nel settore; progetti finalizzati alla riscoperta e alla valorizzazione delle arti e dei mestieri anche attraverso programmi di istruzione e formazione.

Importo finanziato: minimo 50.000,00 € – massimo 100.000,00 €.

Ambito territoriale: territorio nazionale e Paesi del Mediterraneo.

Chi può presentare una richiesta di finanziamento: enti pubblici o privati senza scopo di lucro, che operano nel territorio nazionale e nei Paesi del Mediterraneo.

Scadenza: libera.

Ambiti di intervento: cultura, patrimonio artistico ed editoriale; ricerca sociale e utilità sociale; sport; relazioni pubbliche, convegni, iniziative speciali; ambiente.

Importo finanziato: libero.

Ambito territoriale: territorio nazionale e internazionale.

Chi può presentare una richiesta di finanziamento: enti pubblici o privati senza scopo di lucro.

Scadenza: libera. La Fondazione non opera mediante bandi ma individua e sceglie possibili partner, valutando annualmente un numero ristretto di proposte di progetto.

Ambiti di intervento: in contesti di emarginazione sociale (laboratori/interventi artistici di lunga durata per bambini, adolescenti e giovani adulti), in contesti terapeutici (laboratori artistici di lunga durata per bambini, adolescenti e giovani adulti), interscambi (visite ai reciproci siti di progetto dei partner), sensibilizzazione (video, tournée, spettacoli, festival principalmente collegati ai progetti in corso realizzati dai partner), ricerca (pubblicazioni, convegni, valutazioni di impatto).

Importo finanziato: libero.

Ambito territoriale: territorio nazionale e internazionale. Contesti di emarginazione sociale caratterizzati da povertà, violenza, abusi, carenza di servizi educativi/culturali, aree rurali svantaggiate, periferie metropolitane, quartieri urbani degradati, baraccopoli, campi nomadi, carceri, aree di violenza urbana. Contesti terapeutici: reparti ospedalieri, day hospital, comunità terapeutiche.

Chi può presentare una richiesta di finanziamento: Associazioni, Onlus, Fondazioni, Cooperative sociali.

Scadenza: libera.

Ambiti di intervento:

  • sostegno sociale a favore di bambini e ragazzi in situazione di disagio personale e/o familiare, a nuclei in condizione di fragilità e difficoltà, a persone con disabilità, a giovani vittime di dipendenze, a ragazzi e giovani adulti senza lavoro e a rischio di emarginazione sociale;
  • interventi umanitari e di sviluppo nei Paesi del Sud del Mondo, attraverso aiuti concreti destinati ad emergenze alimentari e sanitarie, con focus su assistenza di tipo sociale e nel settore dell’istruzione;
  • tutela degli animali e dell’ambiente, con iniziative per salvaguardare i loro diritti (diritto alla vita di ogni essere vivente, difesa delle biodiversità e diffusione di una cultura basata sui principi di convivenza, in modo corretto, con gli animali), che porti gli esseri umani da una visione antropocentrica ad una biocentrica;
  • promozione della cultura e della ricerca scientifica, favorendo tra le giovani generazioni esperienze di vita che consentano l’acquisizione di conoscenze, competenze e capacità finalizzate ad una crescita sana e armoniosa della persona. Sostiene la ricerca medico-scientifica indirizzata allo studio di patologie di particolare rilevanza sociale, con un’attenzione particolare ai giovani studiosi, attraverso l’erogazione di borse di studio;
  • prima speranza, attraverso la predisposizione di un sostegno mirato e tempestivo, coinvolgendo i servizi sociali competenti del comune di residenza e di altre organizzazioni del privato sociale, che possano garantire prossimità e conoscenza diretta di ciascun caso, a favore delle categorie sociali più deboli, in particolare a persone e nuclei famigliari in condizioni di grave e urgente difficoltà.

Importo finanziato: libero.

Ambito territoriale: territorio nazionale e internazionale.

Chi può presentare una richiesta di finanziamento: enti pubblici o privati non profit e organizzazioni senza finalità di lucro, aventi le caratteristiche di Onlus ovvero con struttura e scopo assimilabili ad una Onlus.

Scadenza: libera.

Ambiti di intervento:

  • acqua e igiene: pozzi, pompe, sistemi di adduzione, cisterne, latrine, sanificazione, ecc.;
  • ambiente e sicurezza alimentare: agricoltura, allevamento, vivai, sfruttamento sostenibile delle risorse naturali, energie rinnovabili, ecc.;
  • istruzione: arredi scolastici, materiale didattico, biblioteche, attrezzature informatiche, ecc.;
  • promozione socio-economica: formazione professionale, laboratori, microcredito e auto-mutuo aiuto, microimprese, cooperative, agricoltura e allevamento come attività generatrici di reddito, ecc.;
  • sanità: attrezzature medico-sanitarie, stock iniziali di medicinali, riabilitazione e fisioterapia, prevenzione, ecc.;
  • sociale: persone con disabilità, persone con disagio mentale, detenuti, migranti, rifugiati, minoranze, ecc.

Importo finanziato: massimo 5.000,00 €.

Ambito territoriale: tutti i Paesi in cui vi siano difficili condizioni sociali, politiche ed economiche con comunità in stato di forte bisogno.

Chi può presentare una richiesta di finanziamento:

  • la Chiesa locale attraverso tutte le sue espressioni caritative (parrocchie, gruppi, associazioni, missionari, comunità religiose, ecc.);
  • altre organizzazioni e associazioni aventi l’approvazione formale del Vescovo locale per il MicroProgetto che intendono realizzare.

Per informazioni: consulenze@csvbltv.it