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“Spaceboy”, spettacolo evento contro il disagio giovanile
2 Marzo 2026 @ 20:30 - 22:00

Belluno – Al Teatro Dino Buzzati di Belluno il 2 marzo alle ore 20:30, lo spettacolo “Spaceboy” aprirà le porte a tutta la comunità bellunese per condividere un momento di forte impatto emotivo su temi di cruciale attualità e per costruire un ponte empatico tra le generazioni.
L’evento benefico contro la violenza sui minori gode del patrocinio del Comune di Belluno, in particolar modo dell’Assessorato al Sociale, ed è organizzato in collaborazione tra le Scuole in Rete per un Mondo di Solidarietà e Pace, l’Associazione Amici delle Scuole in Rete e Spaceland Aps.
Lo spettacolo affronta a cuore aperto la difficile realtà del disagio giovanile, un’emergenza che tocca da vicino anche la nostra provincia: come risulta dall’indagine della Consulta Provinciale di Belluno del 2024 un ragazzo delle superiori su quattro dichiara di procurarsi intenzionalmente del male, il 68% di avere improvvise sensazioni di paura e il 13% è ricorso allo psicologo.
Ma “Spaceboy” non è solo una fotografia del problema, è soprattutto la dimostrazione tangibile di come si possa uscire dal disagio. Lo spettacolo fonde letteratura, teatro e la musica dal vivo della Spaceboy Band per raccontare una verità scomoda: la storia vera di Davide Biscaro, che da bambino è stato vittima di abusi. Il pubblico assisterà all’incredibile viaggio di un ragazzino che cerca di tornare a casa dopo l’incontro con un “mostro”, attraversando il dolore, la rabbia, la solitudine e le dipendenze, fino a un momento di svolta. La vera chiave per guarire e amare di nuovo si rivelerà essere il perdono, in un percorso che trasforma lo spazio più buio dell’anima in luce.
A dare voce e corpo a questo messaggio di speranza ci sarà lo stesso Davide Biscaro, autore del libro best-seller da cui è tratto lo spettacolo, insieme ai volontari di Spaceland Aps. L’associazione no-profit nasce proprio con l’obiettivo di prevenire e sensibilizzare sulle tematiche dell’abuso e della violenza, creando spazi sicuri dove la fragilità dei nostri giovani può trasformarsi in forza attraverso l’arte e l’educazione emotiva.

