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Festa del Pesce a Cusighe (BL)
29 Agosto 2025 @ 19:00 - 31 Agosto 2025 @ 23:00

Torna dal 29 al 31 agosto la tradizionale Festa del Pesce di “Insieme Si Può…”, che quest’anno vuole portare sostegno a tre progetti per la formazione e l’imprenditoria femminile in Congo, Uganda e Rwanda.
L’appuntamento sarà al campo sportivo di Cusighe (BL), dove i numerosi volontari saranno impegnati come ogni anno a offrire ottimo cibo (anche da asporto), buona compagnia e tanto divertimento. Per quanto riguarda il cibo, tutte le sere dalle 19 e la domenica anche a pranzo
saranno servite specialità di pesce e ottimi dolci, mentre sul fronte divertimento non mancheranno la consueta pesca di beneficenza e tanta musica: si parte venerdì con dj Bisso, a seguire dj Parente il sabato e, per il finale, la musica live delle allieve di canto Cab Belluno, che si esibiranno con la band domenica sera.
“Siamo giunti alla 41esima edizione – afferma Daniele De Dea, presidente dell’associazione – di quello che per noi è uno dei principali appuntamenti sul territorio, che ci permette di incontrare chi ci sostiene e di far conoscere i progetti che ci vedono impegnati 365 giorni
l’anno. Lo scorso anno, grazie alla generosità di donatori e sostenitori e all’impegno dei circa 200 volontari, siamo riusciti a raccogliere oltre 38.000 euro, con i quali abbiamo potuto finanziare il Pulmino della Vita ad Aleppo, in Siria, che si occupava di portare a scuola i
bambini e dare loro un sostegno psicologico e materiale in uno dei contesti più difficili al mondo. Nel 2025 vogliamo invece aiutare le donne, che in molti Paesi continuano a scontrarsi con barriere sociali, economiche e culturali che limitano la loro capacità di affermarsi come protagoniste del proprio futuro. Il progetto si chiama infatti ‘Donne: protagoniste del loro futuro’ e porterà luce, formazione e futuro in tre comunità africane”.
In Congo saranno dunque installati pannelli solari presso la Missione di Kikwit, che accoglie giovani studentesse affinché possano frequentare le scuole superiori: attualmente sono infatti costrette a studiare a lume di candela, con gravi conseguenze per la vista, a causa della mancanza di elettricità, che impedisce inoltre di conservare adeguatamente gli alimenti spesso inviati dalle loro famiglie a costo di grandi sacrifici. In Uganda, nello slum di Kigungu, 65 donne sieropositive riceveranno invece formazione professionale e strumenti per avviare piccole attività (come ristorazione, vendita al dettaglio, calzoleria, acconciatura) e raggiungere quindi un’indipendenza economica e maggiore consapevolezza della loro salute: in questo modo sarà infatti favorito l’accesso alle cure antiretrovirali e ridotto lo stigma che spinge molte di loro a non curarsi. In Rwanda, infine, in collaborazione con la Caritas locale 20 donne di Murama verranno formate in ambito agricolo e accompagnate nell’avvio di micro-imprese femminili.

